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mercoledì 10 novembre 2010

Tina e i suoi muffin...

dedicato a Tina

- Chi mi conosce lo sa: difficile che io segua alla lettera una ricetta... per filo e per segno... senza cambiare nulla... ogni tanto ci riesco!! ... e questa volta ho fatto proprio bene!!
Ve la copio così come me l'ha scritta Tina su un post-it:

ingredienti:

secchi:
250 farina 00
150 zucchero
2 cucchiani di lievito per dolci
aromi
un pizzico di sale

liquidi:
250 ml di latte
1 uovo
4 cucchiai di grasso (olio o burro)

in un contenitore più grande mescolare farina, lievito, zucchero, sale e aromi
in un altro contenitore mescolare latte (ho usato buttermilk), uovo e grasso (ho usato l'olio di riso)

versare i liquidi dentro le polveri e mescolare velocemente, mettere l'impasto nei pirottini
spolverare un pochino di zucchero semolato al centro e cuocere a 200° per circa 15 minuti

Osservazione: si preparano in 5 minuti... sono facili... silenziosi... e sono buoni davvero...


Nota:

Di amici nella vita non ce n'è mai troppi ... avere la fortuna di trovarne altri è sempre un'esperienza positiva. Mi piace condividere il modo in cui ho conosciuto Tina perché è insolito e simpatico:
Un giorno Giovanna, una mia amica e collega, mi ha chiamato per dirmi se, in pausa, prendevamo un caffè insieme: ero contenta era tanto che non la vedevo...
Arriva in stanza... ma non era sola: era con Tina. Me la presenta... e Lei mi fa... "veramente io ti conosco" io non sapevo come scusarmi... non mi ricordavo assolutamente di Lei.. e Lei... "io ti conosco perchè leggo su coquinaria, leggo il tuo blog, faccio le tue pizzette, le tue torte" ... e io... li mi sarei messa sotto terra, non avevo mai riflettuto sul fatto che anche altri, oltre alle persone che conosco, potessero leggere il mio blog ... Lei era emozionata come se stesse conoscendo chissà chi... ma ero solo "me"!!
Poi è arrivata la curiosità e la mia domanda: ..."ma scusa come hai fatto a capire che sono io?"
... Lei e la mia amica parlavano di torte da cerimonia e si sono messe a descrivere la stessa torta: la torta dell'anniversario di mamma e papà... dalla descrizione che Tina le ha fatto Giovanna ha capito che era la mia torta... Giovanna aveva avuto anticipazioni e aveva visto le foto dell'anniversario dei miei genitori.. e così è uscito fuori che era la "torta di Silvia"... e hanno capito che la Silvia ero io... ma guarda che combina internet... Coquinaria e il blog!!
... Le ho detto che sono semplice e che non sono nessuno... e che Lei è certamente anche più brava di me... ed è VERO!!

... ma Lei non mi ha risparmiato di complimenti... tra i tanti ne ho gradito uno in particolare:
... "sei come pensavo che fossi... si capisce da quello che scrivi"...

Di tempo ne è passato un po' e posso solo dire, come ho già detto, che Tina è proprio una bellissima persona, ho la fortuna di poterla frequentare molto ma molto spesso... è bravissima e attenta anche se la sua bravura è superata dalla sua modestia e timidezza...

TINA ... che bello essere tua amica ... grazie!

lunedì 4 ottobre 2010

Scrigno di mele e uvetta

Dedicato a Giuly

Ogni persona che prepara dolci prima o poi utilizza l'uvetta secca. Ce ne sono di tipi diversi.. bionde, more.. piccole, grandi...
C'è chi la bagna all'occorrenza con acqua bollente chi la lascia in acqua fredda una notte.. e chi la mette a bagno in alcolici.. metodi diversi di reidratazione.
Una mia amica adora l'uvetta sultanina insieme alle mele, non ama bagne alcoliche ne la cannella e quindi ho cercato di trovare una strada diversa per prepararle delle mini-tortine.

Ingredienti:
Impasto pasta frolla con lievito (nel blog)
Impasto torta di Zia Maria (nel blog) riposata una notte nel frigo
1 manciata di uvetta bionda
1 manciata di uvetta mora
1 mela
zucchero semolato 6 cucchiai
1 limone
1/6 di bacca di vaniglia

Sbucciare la mela e tagliarla prima in 8 spicchi e poi a fettine di 4 mm in senso opposto dello spicchio, coprire con il succo di un limone e aggiungere quattro cucchiai di zucchero.
Lavare le uvette sotto l'acqua fredda e metterle in un barattolo insieme alle mele, aggiungere 100 ml di acqua .. un po' di scorza di limone e la bacca di vaniglia aperta e lasciare macerare in frigo una notte.
In uno stampo di pirottini di metallo mettere la cartina e poi premere all'interno un disco di pasta frolla alto 4 mm, leggermente più grande del diametro del fondo del pirottino.
Scolare le mele e uvette e premerle con un cucchiaio in modo da far uscire più liquido possibile. Adaggiarne un cucchiaio colmo sul fondo di pasta frolla.. facendo in modo che ci siano sia mele che uvette bionde e nere..
Ricoprire con l'impasto della torta di Zia Maria (il pirottino dovrà in tutto essere pieno per 2/3, quasi fino all'orlo)
Spolverare con zucchero semolato e mettere in cima un'uvetta nera. e un mini mini tocchetto di burro
Infornare a forno già caldo per 20 minuti a 165 gradi.

Servire freddo.. ma anche tiepido.. è buonissimo..

n.b.: le stesse uvette e mele le potete mettere anche in altre preparazioni.. in caso spolverate di farina per non farle andare a fondo..

venerdì 13 agosto 2010

Torta frollosa

Quando gli eventi ti suggeriscono di sperimentare cose nuove.. e le combinazioni riescono si possono anche condividere: una crostata alla frutta .. che è diventata una torta.. una torta frollosa..

Ingredienti:

frutta:
200 grammi di more fresche
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone o di liquore

frolla:
500 grammi di farina
200 grammi di burro
sale q.b.
2 uova intere medie
la scorza di un limone non trattato
la punta di un cucchiaino di caffè di bacca di vaniglia polverizzata
200 grammi di zucchero a velo
1 bustina di lievito per dolci (ho usato paneangeli)

per trasformare la frolla in impasto morbido:
1 bicchiere di acqua di circa 250 ml (o di latte)

per rifinire:
zucchero perlato

Procedimento:

Mescolare more e zucchero (a gusto 1 cucchiaio di succo di limone o di liquore) e lasciare riposare. Accendere il forno a 170 gradi.
Mettere nel frullatore farina e lievito. Aggiungere il burro freddissimo tagliato a tocchetti. Lavorare fino ad ottenere la sabbiatura ( il burro si attacca alla farina creando un impasto farinoso e giallo impedendole di far legare il glutine..). Aggiungere il sale e le due uova. Lavorare. Aggiungere infine gli aromi e lo zucchero a velo. Lavorare finchè l'impasto si raggruma.
Dividere l'impasto in 3 parti unirne due tra loro (2/3 + 1/3). Far riposare gli impasti in frigo per almeno 30 minuti. Rimettete la parte piccola dell'impasto della frolla (1/3) nel frullatore ed aggiungete un bicchiere di acqua. Fate lavorare fino ad ottenere una crema densa (simile all'impasto del ciambellone).
Con i 2/3 dell'impasto della frolla formare in una teglia da crostata una base con bordo .. e rifinitela come se fosse una crostata in bianco.
Cospargere le more zuccherate sulla base distribuendole in modo uniforme.
Versate sopra l'impasto morbido distribuendolo in modo omogeneo fino al bordo della frolla. Cospargete di zucchero perlato facendo attenzione a non farlo capitare sul bordo.
Cuocere in forno a 170 gradi per 35 minuti (regolatevi con il vostro forno)
Si potrebbe servire ricoprendo la superficie con zucchero a velo.. ma io non l'ho fatto.

giovedì 3 giugno 2010

zuCChiLLe e caMiLLe..

Dedicato a Paolina

- CaMiLLe:

E' da tanto che non facevo un dolce con le carote.. l'idea di riprovare l'ho avuta da Paolina che ha postato su Gennarino una ricetta senza grassi.
Poi mentre le facevo ho pensato che le sue dosi non le avrei mai memorizzate e così, considerando che in questo periodo non ho il tempo di leggere le ricette mi sono inventata delle dosi .. arrotondate..

e ho usato questi ingredienti:

150 gr di carote
150 gr di farina di mandorle
3 uova
150 gr di zucchero
1 pizzico di sale
45 gr di olio di riso
150 gr di farina per dolci
1 bustina di baking (lievito per dolci)

ho frullato le carote con la farina di mandorle
ho montato le uova con lo zucchero e il sale e poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti (anche le carote e la farina di mandorle)

ho cotto in forno in monoporzioni a 16o gradi per 20 minuti..

- ZuCChiLLe:

era un po' che volevo fare la torta di zucchine .. l'avevo assaggiata a casa di Federica e non l'avevo ancora preparata.. e così.. leggendo qua e la dosi ho pensato di usare la ricetta di queste camille... sostituendo le carote con le zucchine..ed usando lo stesso procedimento..
che dire? tortine strepitose..

L'impasto delle camille e zucchille non si asciuga, anzi.. è quindi opportuno non lasciarlo in frigo più di un giorno.

Sono finite subito!!

sabato 22 maggio 2010

La torta di Zia Maria

La nomino sempre ma mi sono resa conto che non ho postato qui la ricetta:
E' una torta che mi faceva sempre mia Zia, senza ne frullatore ne sbattitore elettrico, e solo a lei veniva favolosamente buona..

Si può utilizzare come base per ogni preparazione che preveda il pan di spagna, oppure per fare delle mini-tortine:

Ingredienti
400 gr di zucchero
4 uova intere
un pizzico di sale
400 gr farina debole (per dolci)
100 gr burro (o 60 ml di olio di riso)
1 bustina di lievito paneangeli
1 bicchiere di latte a temperatura ambiente (o uno yogurt bianco, o 1 bicchiere di acqua)
buccia di limone (o arancia.. o un bicchierino di liquore) , vaniglia.


Lavorare lo zucchero. le uova (intere) ed il sale finchè diventano bianche aggiungere il burro (sciolto) o l'olio.. la farina, la buccia di arancia quando l'impasto è omogeneo (nel caso fosse duro aggiungere acqua o latte) aggiungere il lievito sciolto nel liquido scelto (se si usa lo yogurt il lievito si aggiunge direttamente all'impasto insieme alla farina, setacciato prima per evitare grumi). Cuocere in forno preriscaldato a 160 gradi per circa 50 minuti o più.. (lo stecchino deve uscire asciutto..)
E' un impasto molto versatile si può aggiungere una bustina di cacao per fare un buonissima torta al cioccolato.. si può ometttere il liquido e con l'impasto più consistente fare una torta di mele.. insomma ci si può sbizzarrire :-)

venerdì 7 maggio 2010

Impasti freschi PRONTI per torte!!

Mi sono imbattuta in una busta di preparato pronto per torta.. Preparando torte molto spesso ho rimesso a posto la busta e ho pensato a quelle persone che la comprano.. bhe ho pensato forse non hanno un frullatore.. ho pensato al contenuto che certamente doveva essere diverso dagli ingredienti delle mie torte.. e poi anche il costo ... mi piace provare le cose nuove, ma non sono riuscita a comprarla :-)

Ma quella busta dell'impasto mi è rimasta in mente.. in effetti era una soluzione pratica.. ed io adoro le cose pratiche!
Ultimamente sono sempre di corsa (chi non lo è!).. a casa sono mangioni.. più cose preparo e più mangiano.. insomma un conflitto di interessi.. ahah

Mio figlio piccolo, e tutta la famiglia, mangiano molto volentieri delle mini-tortine. Con un impasto della "torta di Zia Maria" vengono 36 pirottini (da cuocere in tre volte con lo stampo da muffin da 12).

L'idea di aprire una busta.. versarla nello stampo e cuocerla mi intrigava molto, perchè avrei visto i tempi di preparazione dimezzati.
Quante volte si ha il tempo di preparare la torta e non di cuocerla???
Ho pensato: il lievito chimico si attiva con il calore quindi se si prepara in anticipo un impasto e si conserva in frigo.. non dovrebbe rovinarsi (certamente la presenza di uova crude e di latte richiedono un uso che non può protrarsi dopo il 3° giorno) e così ho provato.
Ho preparato l'impasto e ho cotto 12 pirottini.. poi il resto dell'impasto l'ho messo in frigo in una busta sigillata (i 2/3 dell'impasto)..

Il giorno dopo ho tagliato l'angolino, ho versato l'ìimpasto (riuscendo a dosare con facilità la giusta quantità) e l'ho cotto. Le mini tortine sono cresciute come le altre ed il sapore non ne ha risentito minimamente :-)

Posso contare anche io sulla busta di preparato per torte.. :-)

Ho provato e posso affermare che si può applicare a tutti gli impasti, anche al cioccolato e con frutta secca, anche relativi ad altre preparazioni (crepes, castagnole, plumcake salati), basta che non siano troppo acidi e che ci sia lievito chimico, baking power, come agente lievitante.

Oramai con questa tecnica preparo anche più impasti insieme ottimo per l'organizzazione di un rinfresco per una festa :-).

mercoledì 11 febbraio 2009

Torta al limone

Questa torta è nel mio cuore come l'amica che mi ha dato la ricetta:
Anna... infatti è speciale come lei..
E' così profumosa che spesso la chiamo "torta deodorante"..
....quando la mangi sembra di mangiare una fetta di limone..
Si può usare al posto del sorbetto al limone per "togliere i sapori"..
Per gli intolleranti al lattosio o per renderla meno grassa si può sostituire il burro con 1/2 bicchiere di olio di riso.

Ingredienti:
5 limoni non trattati;
5 uova;
200 gr di zucchero a velo;
200 gr di farina;
1 bustina di lievito;
100 gr di burro.
25 grammi di zucchero a velo per lo sciroppo;
1 pizzico di sale


Procedimento:

- togliere il burro dal frigo;

- preriscaldare il forno a 200 gradi;

- preparare la scorza dei limoni: Anna suggerisce di grattare la scorza, ma visto che io non lo posso fare, pelo i limoni togliendo solo la parte gialla della buccia e li polverizzo con la farina.. ;

- preparare lo sciroppo di limone in modo che si raffreddi: spremere il succo dei limoni e scaldarlo a fuoco dolce con i 25 grammi di zucchero, finchè non sarà completamente sciolto.

- dividere il tuorli dagli albumi e montare questi ultimi con il pizzico di sale a neve ben ferma;

- montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il lievito setacciato, la farina con le scorze di limone il burro morbido ed infine, con delicattezza, incorporare gli albumi;

- infornare a 160°C per circa 45-55 minuti (prova dello stecchino);

- far intiepidire la torta ed incorporare piano piano tutto lo sciroppo.. anche se pensate che sia troppo.. aspettate una decina di minuti e continuate ad irrorare la torta in modo che lo sciroppo penetri uniformente. Io per comodità uso mettere lo sciroppo con la torta nella teglia.. e forse quello che non penetra da sopra (che poi diventa il sotto).. in effetti sborda e si assorbe nel fondo della teglia (ciè da sopra.. quando si gira la torta).. sembra difficile.. ma lo è solo per spiegarlo.. :-)


E' una torta soffice, non asciutta, profumatissima.. è molto più buona il giorno dopo..
Ha uno stupendo colore giallo!!!
La versione arancione (bellissima!!!) .. si può preparare con tre arance non trattate seguendo lo stesso procedimento.
Ho preparato anche delle minitortine e l'unico accorgimento che mi sento di suggerire è quello di non usare solo involucri di carta... perchè altrimenti lo sciroppo non viene assorbito dalla torta e scola fuori.

E' carina l'idea di conservare un po' di scorza tolta con un rigalimoni per decorare la torta prima di servirla.. oppure di guarnirla con delle scorzette candite.. come nella foto.
La versione originale di Anna la trovate qui: http://www.appuntidicucina.it/index.php?Art=4936