domenica 8 marzo 2009

FRAGONE di mia Mamma

Per il mio Papà non è Pasqua senza il suo Fragone, una torta rustica che mangiava al suo paese, S. Lucido in provincia di Cosenza, e che preparava mia nonna. La mia mamma ha ereditato la ricetta e continua a prepararlo per non interrompere la tradizione.
La versione di mamma mia prevede 2 strati (con il doppio degli ingredienti) divisi da un disco di pasta ed una cottura lunghissima,ma questa è la ricetta che le ha insegnato mia nonna.


Ingredienti:

PASTA:
300 cc di acqua;
1/4 cucchiaino di sale;
250 gr farina 00
250 gr farina manitoba
50 gr pecorino grattuggiato
1 cubetto lievito birra (o corrispondente lievito di birra disidratato)
1 cucchiaino di zucchero (di canna) per aiutare a lievitare
strutto 70 gr, oppure olio di oliva extra-vergine ( o di riso, o di mais) 50 ml.


RIPIENO
3 etti di salame
3 etti di formaggio tipo EDAMER (o un formaggio calabrese)
3 uova sode + 3 uova crude
3 cucchiai di pecorino

prezzemolo

Procedimento:

PASTA
Inserire liquidi e farina (ad esclusione dell'olio) nell'ordine indicato nella macchina del pane ed avviare il programma impasto. Quando si è consolidata la palla (se necessario mettere ancora un pochino di acqua o di farina) aggiungere anche l'olio a filo mentre lavora.
Lasciare riposare la pasta.
Logicamente si può anche impastare a mano nel modo tradizionale..

RIPIENO
tagliare a dadini il salame le uova sode ed il formaggio. Battere le 3 uova crude con il pecorino, un pochino di prezzemolo tritato e un pizzico di sale (pochissimo il pecorino è già salato!!). Stendere due dischi di pasta uno da 35 e l'altro da 26 cm circa; ungere una tortiera (di cm 26 circa) ed adagiare il disco di pasta grande in modo che sbordi di circa 3 cm; mettere i diversi dadini di ripieno alternandoli e versarvi sopra in modo omogeneo l'uovo sbattuto già preparato. Coprire con l'altro disco di pasta ed inumidire la superficie per circa 3 cm partendo dal bordo esterno. Sovrapporre i bordi del disco inferiore (l'umidità sottostante farà da collante).
Tagliuzzettare con una forbice in modo regolare la superficie per far uscire il vapore.
Cuocere in forno a 150 gradi fino a leggera doratura.

13 commenti:

Antonella ha detto...

Ciao Silvia!
Che piacere trovarti qui!!! ;o)
Evviva il fragone!....da quando ho seguito la tua ricetta lo faccio spessissimo ;-9
Un bacione

Silvia ha detto...

Grazie!
Chissà se la mia mamma me lo prepara quest'anno.. :-)
Devo provare con la tua versione per il bimby :-)
un bacione anche a te

Silvia

Laura ha detto...

Deve essere buono, buono Silvia.
Tuo padre di dove è? Dove fanno il fragone? Non l'ho mai sentito nomin are.
Ok, cerco.
Ciao

Silvia ha detto...

Laura, hai ragione dovevo scriverlo:
San Lucido in provincia di Cosenza. L'ho aggiunto. Grazie
un bacio

Laura ha detto...

Grazie a te Silvia

Barbara ha detto...

Un iperbole di bontà! Complimenti!!!

Anonimo ha detto...

Spostamento post:

sai che da noi in basilicata, la facciamo simile, si chiama scarcella oppure la cazzola.

dentro viene messo di tutto...ma è di un buono.

ciao gabriella

17 marzo 2009 10.03

fradefra - cuoco scuola di cucina maisazi.com ha detto...

Cavolo, ho sempre trovato che le torte della nonna hanno un certo fascino ed anche questa non sfugge alla regola.

Bell'aspetto e sono convinto anche buon sapore.

Ciao Silvia e grazie per il gentile commento che hai messo su Coqui.

Silvia ha detto...

Grazie a te :-)
Questa torta salata rappresenta la mia infanzia come tante altre cose buonissime della mia mamma!
Ciao
Un bacio

Silvia

veronicaiena ha detto...

Anche mio papà è di San Lucido! Mia zia ce lo manda a Roma ogni anno e lo fa anche fuori "periodo" perché sa che ci piace moltissimo!

Anonimo ha detto...

Ciao, vorrei eseguire il Fragone ma ho una domanda da porti quanto deve lievitare la pasta? Grazie mille

Silvia ha detto...

... io preferisco farla raddoppiare, per i tempi dipende dalla temperatura ambiente, regolati come un impasto per pizza :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Silvia,
Che piacere vedere il nome San Lucido su internet. Anche io sono di San Lucido ma ho lasciato il mio paesello per gli USA quando ero ancora bambina, ma il 'fragunu' mamma mia lo faceva anche li'. Ora vivo a Formia (lt) e lo faccio anche io scrupolosamente alla sanlucidana, anche la sopressata e la salsiccia me li faccio venire da lì. Non immaginavo mai di trovare la ricetta su internet, e poi vedere San Lucido e' stata NIRVANA totale. Brava Silvia!!!!!!! Mamma faceva anche il 'santu cudruru' io non lo faccio ma u fragunu mia sini.Buona Pasqua,
Germana Maria